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Non aspettare: fai qui e ora il primo passo per risolvere il problema dei debiti definitivamente e tornare finalmente a vivere in serenità.
Andrea Gamberi

Se la Banca ti ha pignorato la casa per mettertela all’Asta, uno dei primi pensieri che potresti avere sarà:

“Dopo quanto tempo possono mandarmi via?”

Ti dico subito che NON esiste una regola scritta sulla pietra… siamo in Italia e questo tipo di cose dipendono sempre da un mucchio di fattori che non puoi controllare del tutto.

Però si possono fare delle previsioni di massima

E, di conseguenza, con questo articolo voglio:

  • farti capire che lo sgombero della tua casa da te e dalla tua famiglia NON avviene in maniera automatica dopo il pignoramento della Banca;
  • darti delle informazioni utili a stimare dopo quanto tempo potrebbero bussarti alla porta per chiederti di andartene via dalla tua abitazione;
  • fornirti qualche suggerimento per riuscire a risolvere i tuoi guai prima che ti venga notificato l’ordine di sgombero da parte del Giudice.

Ma, prima di tutto

Mi presento:

Mi chiamo Andrea Gamberi e, assieme alla mia squadra, “coltello tra i dentilottiamo ogni giorno per risolvere i problemi di soldi delle persone che hanno debiti con le Banche, con le Finanziarie e con ex-Equitalia.

Sono anche autore del libro Bestseller Negoziare con la Banca.

Quindi…

Dal giorno del pignoramento della mia casa quanto tempo ho prima che mi mandino via da lì?

Non è una cosa di giorni… si parla di anni

Ora…

Lo so che, a questo punto, hai tirato un sospiro di sollievo e che sei tentato di lasciar perdere la lettura di questo articolo e di ritornare a vivere la tua vita facendo finta di nulla.

Non vuoi pensare ai tuoi problemi perché questi ti stanno togliendo il sonno e la voglia di vivere.

Vorresti solo un po’ di pace.

Bene…

NON FARLO

Per il tuo bene (e per quello della tua famiglia) non nascondere la testa sotto la sabbia

Non cedere alla tentazione di pensare ad altro e di ignorare i tuoi guai con la Banca. In questo modo, oltre a non risolvere i tuoi problemi, PERDERAI TUTTO quello che hai: casa e speranza compresa.

Non farti fermare dalla paura o dalla rassegnazione che stai provando proprio ora.

Un modo per risolvere i tuoi guai esiste SEMPRE.

Ma la soluzione per i tuoi problemi di soldi con la Banca non ti cascherà dal cielo… devi stare con gli occhi aperti e ragionare sul motivo che ti spinge a lottare.

Detto questo, ti spiego perché ci può volere del tempo prima che tu venga mandato via dalla tua casa.

Ricordati che: SIAMO IN ITALIA

È difficile fare una stima precisa del tempo che ci può volere prima che il Tribunale ti possa mandare via dalla tua casa dopo che quest’ultima sarà stata pignorata dalla Banca.

Come ti dicevo poco fa, dipende tutto da molti fattori (dalla dimensione del Tribunale, dal numero di Giudici che ci lavorano, dal numero di esecuzioni immobiliari che deve gestire ogni Magistrato ecc).

La cosa importante da sapere è che, da quando ti viene comunicato (notificato) il pignoramento della tua abitazione, può passare anche molto tempo prima che ti venga chiesto di abbandonare la tua casa.

Ora…

Che cos’è il “pignoramento”?

Il pignoramento è un atto con il quale il tuo creditore inizia l’esecuzione forzata sui tuoi beni.

Nello specifico, il pignoramento può essere:

  • mobiliare (rivolto ai tuoi beni mobili, per esempio dei gioielli, l’automobile ecc.);
  • presso terzi (indirizzato a pignorare il tuo conto corrente, il tuo stipendio o la tua pensione ecc.);
  • immobiliare (in questo caso, l’oggetto del pignoramento sarà la tua casa e tutti gli altri beni immobili di tua proprietà. Per esempio: un terreno, un negozio, un’altra abitazione ecc.).

In questo articolo voglio concentrare l’attenzione su quest’ultimo tipo di pignoramento, il pignoramento immobiliare; MA devi sapere che il tuo creditore potrebbe decidere di utilizzarli tutti quanti contemporaneamente… non deve per forza scegliere di usare prima l’uno e poi l’altro.

Articolo correlato:   Quante Aste si possono fare per un immobile?

La scelta di COME cercare di recuperare il suo credito nei tuoi confronti è solo sua.

A che cosa serve il pignoramento?

Il pignoramento serve alla Banca (o, in genere, al tuo creditore) per poter vendere la tua casa all’Asta.

Ora… devi sapere che venderti l’abitazione in quel modo è uno dei mezzi con cui l’Istituto di Credito cercherà di recuperare i suoi soldi da te MA questo tipo di procedura non è una cosa veloce.

Come abbiamo detto,

Il pignoramento è solo l’inizio del tuo calvario

Una volta che la Banca ti avrà pignorato la casa, dovrà avviare una procedura esecutiva di cui sarà a capo un Giudice. Quest’ultimo, tra le altre cose, provvederà a far stimare la tua abitazione da un consulente tecnico per quantificarne il valore: valore che servirà per dare un prezzo alla tua abitazione quando quest’ultima verrà messa all’Asta.

Il consulente tecnico del tribunale (C.T.U.) dovrà visitare la tua casa, redigere una perizia, depositarla presso il Tribunale e, eventualmente, modificarla in caso di obiezioni da parte tua o dei tuoi creditori.

Tutto questo, come immaginerai, richiede del tempo per essere fatto.

Di solito, tra la notifica dell’atto di pignoramento e il deposito della perizia può passare anche più di un anno (in caso di Tribunali abbastanza veloci).

Ora…

A questo punto possono succedere due cose:

Ti può essere chiesto di andartene via dalla tua casa:

  1. PRIMA della vendita all’Asta;
  2. DOPO la vendita all’Asta.

IPOTESI 1 – Ti viene detto andartene via PRIMA della vendita all’Asta:

In questo caso la vendita della tua casa NON è ancora stata programmata ma il creditore può ottenere dal Giudice la liberazione della tua abitazione entro 120 giorni dalla data della comunicazione dell’ordinanza di sgombero.

Ora ti potresti domandare:

“Perché la Banca potrebbe chiedermi di andarmene da casa mia PRIMA dell’Asta?”

Ci sono vari motivi possibili, ad esempio:

Un’abitazione VUOTA si vende meglio di una occupata da te e dalla tua famiglia.

Chi partecipa alle Aste non vuole sentirsi un mostro che sta togliendo la casa a delle persone in difficoltà e, di conseguenza, capita che il Giudice autorizzi la liberazione dell’immobile prima dell’Asta (come quando l’abitazione messa in vendita non è la tua prima casa).

Un altro motivo per cui il Magistrato potrebbe farti andare via da lì prima dell’Asta è quando, con il tuo comportamento, stai ostacolando le operazioni di vendita.

Cosa posso fare per evitare di andarmene da casa mia?

Se vuoi cercare di rimanere all’interno della tua abitazione nonostante il Giudice abbia richiesto la sua liberazione da te e dalla tua famiglia, dovrai offrire ai creditori qualche cosa in cambio.

Di solito puoi raggiungere il tuo obiettivo offrendoti di pagare ai creditori una sorta “di affitto” mensile.

In questo articolo ti spiego come fare.

IPOTESI 2 – Ti viene detto di andartene DOPO la vendita:

Nel caso in cui la richiesta di liberazione della tua casa NON sia stata ordinata dal Giudice prima della vendita, questa verrà disposta subito dopo l’emissione del Decreto di Trasferimento da parte del Magistrato.

Il Decreto di Trasferimento, infatti, conferma il passaggio di proprietà della tua casa da te ad un terzo (la persona che ha vinto l’Asta).

A far data da quel momento avrai a disposizione, in media, 120 giorni per liberare la tua ex abitazione.

“Che cosa cambia rispetto al caso precedente?”

In questa ipotesi hai molto più tempo rispetto alla prima per andartene via da lì.

Il primo motivo per cui affermo questa cosa è che, se non ti è stato chiesto di abbandonare la tua casa prima della vendita, di sicuro potrai continuare ad abitare in quel luogo fino a che questa non sarà stata comprata da qualcuno.

Anche qui si può ipotizzare di un periodo di tempo di 10/12 mesi da quando il C.T.U. avrà depositato la sua perizia a quando verrà fatta la terza vendita all’Asta (quella in cui, di solito, l’abitazione viene acquistata a causa della forte svalutazione che avrà subito).

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Il secondo motivo di questa mia affermazione deriva dalle tempistiche relative all’emissione del Decreto di Trasferimento.

Come funziona la procedura:

Partecipando all’Asta e facendo un’offerta di acquisto, una persona potrebbe aggiudicarsi la tua abitazione. Questo NON vuol dire, però, che quella persona sia già diventata proprietaria della tua casa.

Dal momento della “vincita” dell’Asta il futuro proprietario ha, al massimo, 120 giorni per versare il “saldo prezzo” e le spese relative alla procedura esecutiva.

Se questo saldo prezzo e le altre spese NON verranno versate in tempo, quella persona NON diventerà il nuovo proprietario dell’abitazione che, di conseguenza, verrà rimessa all’Asta.

Se, invece, quelle somme verranno pagate nei tempi previsti, il Giudice potrà emettere il Decreto di Trasferimento che, come dicevamo poco fa, ha lo scopo di trasferire la proprietà della tua casa dal te alla persona che ha “vinto” l’Asta.

Quindi è SOLO con il Decreto di Trasferimento che chi si è aggiudicato l’abitazione all’Asta ne diviene il nuovo proprietario.

Ok… ma quanto tempo ci mette il Giudice per concedere questo Decreto?

In media per avere in mano questo documento ci potrebbero volere da 15 giorni a 3 mesi (in base al Tribunale e al Giudice che sta gestendo la vendita).

In qualche caso (Tribunali molto grandi e/o male organizzati) queste tempistiche si possono anche allungare (e non di poco).

Facciamo “due calcoli”:

Diciamo che, dal deposito della perizia del C.T.U. al momento dell’effettivo acquisto all’Asta da parte di una terza persona, possano trascorrere 12 mesi.

Poniamo il caso che l’acquirente che si è aggiudicata la tua casa all’Asta faccia il pagamento di quanto dovuto prendendosi tutti i 120 giorni (4 mesi) che ha a disposizione (ma potrebbe farlo anche prima).

Supponiamo che il Giudice, per emettere il Decreto di Trasferimento, sia “veloce” e ci metta “solo” 30 giorni (1 mese).

Ipotizziamo che, per far liberare l’immobile da te e dalla tua famiglia, si impieghino 120 giorni (4 mesi).

Tirando le somme avremo che:

  • dal giorno del deposito della perizia del C.T.U. al momento della liberazione della casa potrebbero trascorrere circa 21 mesi, mentre;
  • dal giorno dell’aggiudicazione in Asta a quello della liberazione potrebbero passare circa 9 mesi.

Più del doppio che se la liberazione fosse stata richiesta prima dell’Asta (9 mesi rispetto a 4 mesi o 120 giorni).

Il mio PRIMO consiglio per evitare errori:

Visto che, come abbiamo visto prima, potrebbero esserci tantissimi fattori a complicare le stime per il calcolo dei tempi di liberazione dell’abitazione soggetta ad un’Asta:

CHIEDI informazioni alla Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari presente all’interno del Tribunale.

Chi lavora in quell’Ufficio saprà fornirti TUTTE le informazioni che ti servono per valutare quanto tempo hai a disposizione e potrà anche dirti a che punto è arrivata la procedura esecutiva che coinvolge la tua casa.

Nello specifico potrai sapere se è stato nominato un C.T.U., se questo ha già depositato la sua perizia e, soprattutto, se è stata già fissata la prima vendita all’Asta.

Se, invece, sai già che è stato nominato un Custode Giudiziario (in questo caso il pignoramento ti sarà stato notificato un bel po’ di tempo fa), puoi chiedere informazioni direttamente a lui (o lei).

Il mio SECONDO consiglio quando ti trovi in questa situazione:

Non perdere tempo.

Appena ti rendi conto che la Banca ha iniziato ad aggredire i tuoi beni DEVI subito agire per tutelare la tua vita e quella della tua famiglia.

Se rimani fermo e non fai nulla rischi la morte finanziaria.

Anche se non vedi una via d’uscita, ti assicuro che esistono molte soluzioni ai tuoi guai, devi solo trovare quella giusta per te.

Il mio TERZO consiglio se hai la casa all’Asta:

Evita il “Fai da te.

Se vuoi risolvere per SEMPRE il tuo problema di soldi con le Banche e le Finanziarie per tornare a vivere sereno la tua vita, NON devi commettere errori.

Uno di questi errori, però, è proprio quello di chiedere aiuto al primo avvocato che ti capita davanti (anche se lo conosci da anni o è tuo amico). Se quella persona NON è un esperto nella risoluzione del TUO tipo di problema ma è uno di quelli che fa un po’ di tutto ma non è specializzato in niente allora NON potrà esserti di aiuto ed anzi, con la sua inesperienza e i suoi sbagli ti farà finire sotto ad un ponte e alla canna del gas.

Ricorda che:

Se hai un problema al cuore che, per essere curato deve essere operato, NON andrai a chiedere aiuto al tuo amico ortopedico ma ti rivolgerai ad un bravo cardiologo.

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Ortopedico e Cardiologo sono entrambi medici ma hanno SPECIALIZZAZIONI differenti… proprio come tra l’avvocato generico e chi si occupa SOLO di risolvere problemi con le Banche.

Scegli con saggezza… a rischio c’è il tuo futuro

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Riassumendo:

Con questo articolo hai capito che cos’è il pignoramento e a cosa serve;

Hai anche visto come funziona la liberazione dell’abitazione dai suoi occupanti quando quest’ultima è stata messa in vendita all’Asta.

Ma, soprattutto, hai compreso che la liberazione della tua casa può essere chiesta in due momenti differenti:

  1. PRIMA della vendita;
  2. DOPO la vendita.

Ricordati che, in caso di richiesta di liberazione PRIMA della vendita, hai la possibilità di provare a rimanere all’interno della tua casa offrendo ai creditori una somma di denaro (come se fosse un canone di “affitto”). Ad ogni modo, puoi trovare una risposta alle tue domande chiedendo direttamente presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari che trovi all’interno del Tribunale nel quale è disposta la vendita (o al Custode Giudiziario se quest’ultimo è stato già nominato dal Magistrato).

Se NON farai nulla la tua situazione peggiorerà e non riuscirai più a vivere una vita serena.

NON nascondere la testa sotto la sabbia ma agisci subito.

Concludendo:

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Lo faccio perché credo che ci sia sempre una soluzione ad ogni problema e, spesso, basta veramente poco per tornare a vivere una vita serena.

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